Associazione per la Ricerca e lo Studio Interculturale Ars Magna

L’Ombita e le due città dell’oro

In un nostro precedente articolo abbiamo analizzato quello che è per eccellenza l’epiteto di Seth: Nubty, che letteralmente significa Della città dell’oro, ovvero NBW.T Nubt, da NBW nub oro. Questo epiteto viene spesso reso con Ombita, dal nome greco di Nubt, Ὄμβος ombos Ombos.

Sia il nome egiziano Nubt che la sua versione greca Ombos però possono essere riferiti a due diverse città, vediamole ora più in dettaglio e con le loro connessioni al culto di Seth.

La Nubt a Naqada

La prima Nubt è una località presso la moderna Naqada, e da Naqada prende il nome una importante classificazione della civiltà predinastica egiziana.

Le fasi della civiltà predinastica egiziana

Mappa dell'Antico Egitto che evidenzia l'area della cultura predinastica di Naqada
In rosso l’area in cui si concentrano i reperti della civiltà di Naqada
Vaso per cosmetici in avorio in forma di ippopotamo dalla cultura Badariana
Vaso per cosmetici in avorio in forma di ippopotamo, dalla prima cultura di cui abbiamo traccia in Egitto, la Badariana (circa 5000-4000 aC).

La prima periodizzazione dell’Egitto Predinastico si deve a Petrie, che distinse diverse culture basandosi sui reperti rinvenuti in tre aree:

Oggi si usano riferimenti di datazione, e questi sono i più accettati:

  • Naqada I (3900 – 3650 aC)
  • Naqada II (3650 – 3300 aC)
  • Naqada III o periodo protodinastico (3300 – 2900 aC)

Al centro dell’area archeologica di Nubt troviamo il Tempio di Seth, di cui ormai restano scarse vestigia, così come della antichissima piramide li accanto.

La posizione centrale del tempio è indice dell’importanza del culto di Seth nella città, e i reperti rinvenuti testimoniano del prestigio di cui questo godeva.

Un eccellente esempio è l’architrave in calcare in cui Seth dona vita al Ba di Thutmosis I rappresentato come falco sopra il cartiglio con il suo nome di Horus, che vedete in copertina.

Bassorilievo raffigurante un duplice Seth che dona vita al ba di Thutmosis I ritrovato presso il tempio di Seth a Nubt di Naqada

Fra i reperti rinvenuti a Nubt vi sono anche degli oggetti in bronzo in precise dimensioni scalari che Petrie ha ragionevolmente dimostrato sono misurini per la polvere d’oro.

Disegno dei misurini per la polvere d'oro dal resoconto di Petrie sugli scavi a Ballas e Naqada
W.F.Petrie, Naqada e Ballas, plate LXXIX, part.
Misurini in bronzo per la polvere d'oro ritrovati a Nubt di Naqada

Un ulteriore nesso fra l’oro, Nubt e il culto di Seth sono i pesi in ematite in forma di testa di ippopotamo, animale che lo stesso Petrie definisce come emblema di Seth.

Misurini in bronzo per la polvere d'oro e peso in ematite in forma di ippopotamo esposti al Petrie Museum
Dietro i misurini, il peso in ematite trovato nel tempio di Seth e descritto da Petrie come probabile deben standard per l’oro del tempio.
Peso in ematite in gorma di ippopotamo
Un analogo peso di ematite in forma di testa di ippopotamo, XVIII dinastia, Cleveland Museum of Art.

Oltre all’ippopotamo, un altro animale considerato emblema di Seth è il coccodrillo, e così arriviamo alla seconda Nubt: Kom Ombo.

La Nubt di Kom Ombo

Circa 200 km a sud di Naqada troviamo l’odierna Kom Ombo, da kom, arabo per collina/altura e da Ὄμβος ombos, quindi Kom Ombo significa Collina di Ombos.

La più antica attestazione del nome Nubt per questa città è stata trovata in frammenti di sigilli risalenti alla V dinastia, in particolare in uno recante il nome del faraone Neferirkare e quindi databile intorno alla metà del 2500 a.C.

Per la sua posizione strategica su un altura che guarda la riva del Nilo, Kom Ombo è sempre stata una importante città di guarnigione e punto di passaggio vitale per le carovane che arrivavano dalle miniere d’oro della Nubia, la terra dell’oro, che aveva tra l’altro una sua Nubt, in quello che oggi è il deserto orientale del Sudan.

Il duplice tempio di Kom Ombo

Kom Ombo oggi è famosa soprattutto per il suo tempio maggiore che è uno dei siti archeologici egiziani più famosi e visitati, sia per il buono stato di conservazione sia per le sue peculiarità, si tratta infatti di un tempio doppio, un caso unico nell’architettura sacra egiziana.

Duplice ingresso del tempio di Kom Ombo
Il duplice ingresso al tempio di Kom Ombo, immagine Wikimedia Commons.

Ogni parte del tempio è duplicata in modo speculare, quelle sul lato settentrionale dedicate ad Horus il Maggiore e quelle meridionali dedicate a Sobek. Il tempio è di epoca tolemaica, ma recenti ritrovamenti ci consentono di attestare il culto di Sobek nell’area di Kom Ombo sin dalla XII dinastia.

Busto di statua di Sobek nell'Ashmolean Museum di Oxford
Sobek all’Ashmolean Museum, Oxford. Foto Ars Magna

All’epoca della costruzione del tempio di Kom Ombo il culto di Sobek era diventato una sorta di versione accettabile di quello di Seth, che era stato progressivamente emarginato a partire dalla fine del Nuovo Regno.

Ma perché dedicare a Sobek un tempio a metà? E perché fra tutte le Divinità farglielo condividere proprio con Horus il Maggiore? Ne parleremo in un prossimo articolo.